Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
News

08-03-06 Ogm: Sentenza n. 116/06 della Corte Costituzionale di illegittimità di parte della Legge n. 5 del 28/01/2005 "Disposizioni urgenti per assicurare la coesistenza tra le forme di agricoltura transgenica, convenzionale e biologica".

04-04-05 Ogm: Sentenza n. 150/05 della Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibile le questioni di legittimità della L.R. 5/04 sollevate dal Goveno

04-02-05 Ogm: Carta delle Regioni e delle Autorità locali d’Europa sulla coesistenza tra OGM e colture convenzionali e biologiche (testo originale in inglese)

04-02-05 Ogm: Carta delle Regioni e delle Autorità locali d’Europa sulla coesistenza tra OGM e colture convenzionali e biologiche (tradotto in italiano)

23-01-05 Ogm: il manifesto di Berlino

23-01-05 Ogm: firma del manifesto da parte della Regione Marche

03-05-04 Ogm: i ministri dell'Ue dovranno decidere per il mais transgenico NK 603

30-04-04 OGM: la rete di controllo dell'UE si estende ai nuovi Stati membri

20-04-04 OGM: sì dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare al mais transgenico

15-04-04 OGM: dal 18 aprile in vigore normativa su etichettatura e tracciabilità degli alimenti e dei mangimi.

15-04-04 L'INGANNO A TAVOLA - Le bugie delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente modificati di Jeffrey M. Smith - prefazione di Vandana Shiva

11-03-04 Dibattito Europeo su "La Coesistenza tra le colture transgeniche, convenzionali e biologiche"

04-11-03 OGM: La Regione dell'Alta Austria prepara una conferenza volta a sostenete le Regioni "OGM free"


03-05-04 Ogm: i ministri dell'Ue dovranno decidere per il mais transgenico NK 603 . Sarà il Consiglio dei ministri dell'Ue a decidere se autorizzare o meno l'importazione in Europa del nuovo mais transgenico NK 603 destinato all'alimentazione umana. Il Comitato europeo per la catena alimentare e la salute animale, secondo quanto appreso dall'Ansa, non ha riunito una maggioranza qualificata di paesi a favore della proposta presentata dalla commissione europea di importare il nuovo mais OGM da destinare alla trasformazione nell'industria. Per questo dossier, che ricade sotto la responsabilità del ministero della sanità, l'Italia ha votato a favore in linea con il parere del comitato consultivo italiano nuovi alimenti. Sull'importazione in Europa del nuovo mais Ogm NK 603 destinato all'alimentazione umana, al Comitato europeo per la catena alimentare e la salute animale oltre all'Italia hanno il 30 aprile votato a favore Francia, Regno Unito, Olanda, Irlanda, Belgio, Finlandia e Svezia. Contrari Austria, Lussemburgo, Danimarca, Grecia e Portogallo. Si sono astenute la Germania e la Spagna. Ora il dossier ritornerà alla Commissione europea che potrà riproporlo al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue. Da quel momento, i ministri avranno 90 giorni di tempo per dare il via libera - oppure respingere - la proposta dell'esecutivo dell'Ue. Sarà la presidenza irlandese dell'Unione a decidere quando mettere il dossier all'ordine del giorno del Consiglio Ue. Insomma, anche per il nuovo mais NK 603 destinato all'alimentazione umana, si ripropone lo stesso approccio già seguito per il mais dolce transgenico BT 11. Su quest'ultima domanda di autorizzazione ad essere importato in Europa, il 26 aprile i ministri dell'Agricoltura dell'Ue non hanno potuto riunire né una maggioranza a favore né una maggioranza contraria. In mancanza di una decisione ministeriale la Commissione Europea sarà libera di autorizzare il mais dolce BT 11 come annunciato dal Commissario europeo alla Sanità David Byrne. (Fonte: Ansa/Europa Regioni).

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30-04-04 OGM: la rete di controllo dell'UE si estende ai nuovi Stati membri . Dal 29 aprile i 24 laboratori di controllo nazionali dei paesi aderenti entreranno a far parte della Rete europea dei laboratori di riferimento per gli organismi geneticamente modificati (ENGL). La rete ha il compito di rilevare, identificare e quantificare gli OGM presenti nei campioni di prodotti alimentari e alimenti per animali in Europa. La grande Europa potrà quindi contare su 71 laboratori il cui compito è quello di assistere il Centro comune di ricerca di Ispra. Il Centro, ha come mandato di ricercare, identificare e quantificare la presenza di Ogm nei campioni di alimenti e di mangimi in tutta Europa. Dal 18 aprile scorso, tramite l'etichettatura di cibi e mangimi, i cittadini europei sono informati sulla presenza o meno di Ogm negli ingredienti, oltre ad una soglia di tolleranza dello 0,9%. La rete di controllo dei laboratori, coordinata dal Centro di ricerca europeo di Ispra, aiuterà la Commissione a creare in Europa un sistema armonizzato di tracciabilità del materiale transgenico e terrà sott'occhio le etichette per i consumatori. Le organizzazioni dei nuovi Stati membri che faranno parte della rete europea dei laboratori sono disponibili al seguente indirizzo internet: http://www.europa.eu.int/rapid/start/cgi/guesten.ksh?p_action.gettxt=gt&doc=IP/04/560|0|RAPID&lg=IT&display (Fonte: Commissione Ue)

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20-04-04 OGM: sì dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare al mais transgenico
E' favorevole il parere espresso oggi dall''Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Aesa) sulla domanda di importazione in Europa del mais transgenico 'Mon 863' destinato all'alimentazione umana e animale. Nel parere, il gruppo di scienziati europei responsabili dell'esame dei prodotti transgenici, ha concluso che il mais Mon 863 “presenta una sicurezza equivalente a quella del mais convenzionale” ed è stato modificato geneticamente per conferirgli una protezione nei confronti di certi insetti nocivi alla pianta. La distribuzione sul mercato del nuovo prodotto - precisano quindi gli scienziati – “non è suscettibile di provocare degli effetti indesiderati sulla saluta umana e animale o sull'ambiente, nell'ambito degli utilizzi previsti”. Spetta ora alla Commissione europea elaborare un progetto di proposta per autorizzare l'import del prodotto in Europa da presentare al Comitato europeo per la catena alimentare, che è formato dagli esperti dei singoli paesi membri e della Commissione. Fino ad oggi, nessuna decisione in questo senso è stata presa e saranno i ministri dell'agricoltura dell'Ue che dovranno pronunciarsi per la prima volta su un dossier Ogm, nella riunione ministeriale in programma il 26 e 27 aprile a Lussemburgo. In quell'occasione i ministri Ue dovranno indicare se dare il via libera, oppure respingere, la proposta di Bruxelles di importare nell'Ue il mais dolce transgenico BT11, utilizzato soprattutto per produrre pop-corn e merendine. Nessun parere è stato invece espresso oggi dall'Agenzia europea circa la richiesta di distribuzione in Europa del mais ibrido nato dall'incrocio di due mais autorizzati: il Mon 863 e il Mon 810. Gli scienziati al momento hanno espresso posizioni diverse e richiesto uno studio supplementare per esprimersi sulla sicurezza del prodotto. Link al sito dell'Agenzia: http://www.efsa.eu.int/index_fr.html .
(Fonte: Ansa)

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15-04-04 OGM: dal 18 aprile in vigore normativa su etichettatura e tracciabilità degli alimenti e dei mangimi.
Il 18 aprile entrerà in vigore la nuova normativa comunitaria (regolamento 1829/2003 e 1830/2003/EC) relativa all'etichettatura e tracciabilità degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati. In particolare il regolamento 1829/30 riguarda in generale gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati. Il regolamento 1830/2003 riguarda invece la tracciabilità e l'etichettatura di organismi geneticamente modificati e la tracciabilità di alimenti e mangimi ottenuti da OGM. Grazie alla nuova normativa sarà possibile scoprire su almeno 30.000 prodotti alimentari la presenza o meno di organismi geneticamente modificati (Ogm). Ma anche su 32 milioni di tonnellate di mangimi venduti nell'Ue dovrà essere chiaramente citata la presenza o meno di prodotti transgenici. Il consumatore, invece, non troverà sull'etichetta il riferimento Ogm se la sua presenza è inferiore alla soglia dello 0,9% per ingrediente. In pratica i consumatori troveranno sulle etichette dei prodotti preconfezionati o no, contenenti Ogm, la dicitura: "Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati" oppure "Questo prodotto contiene, seguito dal nome dell'organismo o degli organismi geneticamente modificati". L'obiettivo della nuova normativa è quello di garantire un elevato livello di protezione della vita e della salute dei 450 milioni di cittadini europei, ma anche di tutelare il benessere degli animali, dell'ambiente e gli interessi dei consumatori. I due nuovi regolamenti infatti garantiscono un efficace controllo sugli Ogm negli alimenti, nei mangimi e sulla loro eventuale diffusione nell'ambiente. La nuova normativa riguarda inoltre l'autorizzazione di Ogm destinati all'alimentazione, e le sanzioni, che dovranno essere “proporzionate e dissuasive” fissate dai singoli stati in caso di violazione della normativa europea.
Link al regolamento 1829/2003:
Link al regolamento 1830/2003 :
(Fonte: Ansa/Europa Regioni).

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Dal 16 aprile in libreria
L'INGANNO A TAVOLA - Le bugie delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente modificati
di Jeffrey M. Smith

Prefazione di Vandana Shiva, pagg. 224, euro 18,00

IL NOSTRO CIBO E' SICURO?
Jeffrey M. Smith e' direttore e fondatore dell'Institute for Responsible Technology. Da oltre dieci anni e' impegnato per diffondere informazioni sulla sicurezza degli alimenti geneticamente modificati.
In netto contrasto con le rassicurazioni della propaganda ufficiale, il libro mette a nudo le macchinazioni delle industrie biotech, dei governi e dei media per nascondere all'opinione pubblica i pericoli degli OGM.Con uno stile avvincente e un grande talento nel trattare temi scientifici con precisione e chiarezza, l'autore riesce a fondere il migliore giornalismo d'inchiesta con l'arte del racconto.
Come le multinazionali biotech nascondono i rischi degli alimenti OGM

"Finalmente qui abbiamo le prove di come le colture e i cibi transgenici siano stati imposti al mondo con la forza, di come la propaganda abbia preso il posto della scienza, di come si siano fatti sparire i rischi mettendo a tacere gli scienziati che lavoravano sui rischi".
Vandana Shiva

"Questo libro unisce un'acuta analisi della vera natura dell'ingegneria genetica, una critica devastante sui rischi per la salute e per l'ambiente delle colture GM, ed esempi gravissimi sulla manipolazione della scienza e dei mezzi d'informazione da parte dell'industria biotecnolgica".
Michael Meacher, ex ministro inglese dell'ambiente

"Un economista americano ha raccolto le ricerche sulla sicurezza degli alimenti biotech e le testimonianze di scienziati messi a tacere per favorire l'industria. L'effetto? Allarmante".
D. La Repubblica delle Donne

"Ogm: studio choc dagli Usa. Uno studioso americano denuncia i pericoli degli Ogm, un centinaio di persone sono morte e tra 5.000 e 10.000 si sono ammalate".
Vita non profit magazine

L'edizione italiana e' arricchita dal capitolo "Italia: liberi da OGM", redatto da Roberto Conti (Vicepresidente ANCC-Coop), Stefano Masini (Responsabile Ambiente-Territorio Coldiretti) e Ivan Verga (Vicepresidente Verdi Ambiente e Societa', VAS).

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11-03-04 OGM: La Regione dell'Alta Austria prepara una conferenza per volta a sostenere le Regioni “OGM free”.
Il via libera di Londra alla coltivazione di un mais transgenico non ferma la lotta delle regioni Ue che intendono mantenere il loro territorio “ogm free”. L'Alta Austria, che è ricorsa alla Corte di giustizia delle comunità europee dopo il no della Commissione europea alla sua richiesta di proibire in tutta la regione le coltivazioni Ogm per un periodo di tre anni, ha organizzato a Linz (Austria), per il 27 e 28 aprile prossimi, una conferenza con tutte le regioni europee per approfondire gli aspetti politici e scientifici in tema di Ogm, anche con sopralluoghi tecnici sul territorio e scambi di esperienze. L'iniziativa conta già l'adesione delle regioni che con Alta Austria - capofila insieme alla Toscana - hanno dato vita nel novembre scorso alla rete delle regioni Ue “ogm free” con l'approvazione di un documento in cui si chiede alle istituzioni comunitarie di consentire alle regioni europee di poter mettere al bando dal proprio territorio l'uso di organismi geneticamente modificati. Solo in Italia sono ormai undici le regioni che si sono dichiarate “ogm-free”, quali Lazio, Toscana, Piemonte, Puglia, Basilicata, Marche, Campania, Sicilia, Emilia Romagna, Umbria e Abruzzo. Della rete delle regioni Ue al momento fanno parte per l'Italia solo Toscana e Marche, mentre per gli altri paesi ci sono Aquitania, Limousin, paesi Baschi, Salisburgo, Schleswing-Holstein, Tracia-Ropodi e Galles.

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4 Novembre 2003 OGM: dibattito europeo su "La coesistenza tra colture transegniche, convenzionali e biologiche".
Contributo delle regioni e delle autorità locali Aquitane, Limousin, Marche, Oberosterreich, Salzburg, Schleswig-Holstein, Pays Basque, Thrace-Rodopi, Toscana, Wales al dibattito europeo su "La coesistenza tra colture transegniche, convenzionali e biologiche".
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